Come costruire un curriculum specifico per l’informatica

curriculum per l'informatica

Il mercato del lavoro nel mondo dell’Information Technology si distingue per una caratteristica particolare: la domanda di professionisti da parte delle aziende supera di gran lunga l’offerta disponibile. Perché, allora, non approfittare di questo vantaggio inviando un curriculum ben fatto?

Le tue esperienze lavorative e le tue competenze potranno anche essere in linea con la posizione ricercata, ma se questi elementi non si evincono dal CV il recruiter potrebbe anche non chiamarti per un colloquio. In sostanza, solo perché c’è bisogno di figure in campo IT non significa che l’inoltro della candidatura garantisca necessariamente un colloquio.

Hai una sola chance per fare colpo sull’IT recruiter ed è il tuo curriculum. In questo articolo desideriamo condividere con te alcuni consigli sulla base della nostra esperienza: vedremo insieme come strutturarlo, cosa non può mancare e quali sono gli errori più diffusi e che non andrebbero mai commessi.

Due aspetti da tenere a mente: lunghezza e struttura

In più di un’occasione ci è capitato di ricevere curricula con formati e lunghezze di ogni tipo. Ecco perché, prima di scrivere il tuo CV, conviene tenere a mente alcune accortezze per impostarlo da subito nel modo più corretto.

  1. Lunghezza: la lunghezza ideale di un curriculum varia da una a due pagine, massimo tre in caso di esperienze complesse. La brevità ovviamente non deve portare alla mancanza di informazioni importanti e utili alla tua candidatura.

  2. Chiarezza: non è necessario che il cv presenti stravolgimenti grafici o che dia libero sfogo alla creatività: ciò che conta davvero è che le competenze e le esperienze siano chiare, ordinate e messe ben in evidenza.

  3. Completezza: trova sempre un modo per bilanciare ciò che è utile che i recruiter sappiano di te per il ruolo per cui ti stai candidando.

  4. Schematizzazione: è buona abitudine inserire uno schema riassuntivo delle skill per farle saltare subito all’occhio del recruiter.

Le informazioni indispensabili per un IT recruiter

Il curriculum, è risaputo, deve essere personalizzato sulla base dell’interlocutore, ovvero della posizione lavorativa per cui desideri candidarti. Tuttavia, a prescindere dal destinatario, ci sono alcune informazioni che dovrebbero essere sempre presenti nel curriculum al fine di non invalidare la tua candidatura, come spesso abbiamo visto accadere durante la nostra esperienza:

  • dati anagrafici e foto
  • informazioni di contatto: numero di telefono, email (possibilmente professionale) e link al profilo di LinkedIn, se pensi che questo possa aiutare i recruiter
  • formazione: livello di istruzione e corsi professionali frequentati
  • esperienze professionali
  • hard e soft skill: possibilmente in elenchi separati
  • certificazioni: meglio se con link a collegamenti esterni
  • lingue: livello di conoscenza incluso, sia orale che scritto
  • disponibilità a trasferimenti e trasferte
  • auto e patente
  • disponibilità immediata o meno
  • RAL
  • posizione ricercata
  • conoscenza delle singole tecnologie: con relativo livello di conoscenza

Nei curricula in campo informatico alcune di queste informazioni hanno maggiore rilievo rispetto a quelli di altri settori: ad esempio, per gli IT recruiter è di fondamentale importanza sapere se il candidato è disponibile fin da subito e rendere evidente questa informazione nel CV potrebbe avvantaggiarti nella prima fase di selezione.

Allo stesso modo, nel campo dell’Information Technology contano molto le competenze e il livello di esperienza: non esitare a essere preciso e cerca di contestualizzare il più possibile. A questo proposito, ti rimandiamo al paragrafo successivo.

Due errori comuni che si possono evitare

Vediamo insieme i due errori più gravi che si ripetono con maggiore frequenza:

  • Non essere specifici sull’operatività del lavoro

Scrivere che si è svolta la professione di “IT administrator” non è sufficiente, poiché fin troppo generico. Poniti delle domande più specifiche e integra le risposte nel CV: quali compiti hai svolto in quanto IT administrator? In quale contesto hai lavorato? Su quali tecnologie hai fatto affidamento?

  • Mettere al primo posto l’esperienza lavorativa più datata

Sembrerà banale sottolinearlo, ma ha molto più senso evidenziare l’esperienza più recente e poi procedere a ritroso. Non temere che questo possa penalizzarti in caso l’ultima esperienza non coincida pienamente con la posizione per cui ti stai candidando: i recruiter leggeranno comunque anche il resto.

Metterti in guardia sugli errori da non commettere era doveroso, ma altrettanto lo è fornirti dei consigli pratici per la buona riuscita del tuo curriculum.

6 consigli per il tuo CV in campo informatico

Studiare le job description:

Abbiamo già detto che il CV andrebbe personalizzato sulla base delle candidature. In realtà, facendo un discorso più ampio, le job description possono essere utili proprio per completare e aggiornare il CV in base alla posizione per cui ci si desidera candidare.

es. Hai notato che le job description relative alle posizione come IT Analyst possiedono tra loro dei punti in comune, come la “conoscenza di UML”: se hai lavorato in una posizione simile e sai utilizzare questo linguaggio, allora non puoi non inserire questa informazione nel tuo CV.

Uso delle parole chiave:

Questo consiglio è strettamente legato al precedente. Molti recruiter, specie nel settore informatico, dove la domanda di professionisti è costantemente elevata, si affidano ad ATS, ovvero software che, tre le altre cose, fanno uno screening dei CV attraverso un’analisi automatica delle parole chiave. Le keyword sono però utili anche per una lettura veloce da parte dello stesso recruiter: scrivile in grassetto per metterle in risalto. Ricapitolando: consulta gli annunci di lavoro per capire cosa stanno cercando i recruiter e inserisci nel tuo CV le keyword di riferimento.

– Non hai ancora esperienza? Evita spazi bianchi! 

Se non hai ancora molta esperienza nel mondo del lavoro cerca di capire come renderti lo stesso appetibile agli occhi dei recruiter. Se hai da poco concluso la scuola o l’università considera l’idea di inserire la sezione relativa alla formazione sopra le esperienze lavorative. Se durante il tuo percorso di studi hai fatto uno stage, includilo. In ultimo, non scordare di lasciare un link ai tuoi progetti, se ne hai sviluppato qualcuno, così che i recruiter, pur trovandosi davanti a una persona ancora inesperta, riescano a farsi un’idea migliore delle tue capacità.

  • Prediligi i verbi d’azione agli aggettivi

In ogni paragrafo prediligi l’uso dei cosiddetti verbi d’azione per descrivere le tue capacità e le tue esperienze: ti aiuteranno a rendere più tangibili i risultati che hai ottenuto e a sensibilizzare l’attenzione di chi sta leggendo il tuo CV. Includi dunque verbi come: amministrare, sviluppare, implementare, supportare, monitorare, determinare, consolidare, analizzare e performare.

  • Non sai da dove partire? Guarda degli esempi!

Internet è pieno di CV sample a cui puoi ispirarti, soprattutto in lingua inglese. Un altro modo potrebbe essere quello di consultare il curriculum di altri colleghi o amici che lavorano nel tuo campo.

  • Doppio controllo

Ovviamente l’ultimo consiglio che non può mancare è quello di leggere almeno due volte il curriculum per essere sicuri di non aver tralasciato nulla e di averlo scritto in maniera corretta, senza errori ortografici e grammaticali.

Qui si conclude la nostra guida per scrivere un curriculum IT nel modo migliore: per dubbi o suggerimenti, ti aspettiamo sui nostri canali social!