Come superare un colloquio di lavoro per informatici: le nostre domande più frequenti

Come superare un colloquio di lavoro per informatici: le nostre domande più frequenti

I colloqui di lavoro in ambito informatico possono mettere in difficoltà: i recruiter hanno bisogno di quante più informazioni possibili e molte delle domande che pongono servono a inquadrare meglio la personalità del candidato che hanno davanti.

In questo articolo troverete una serie di domande che abbiamo preparato per voi che caratterizzano la maggior parte dei nostri colloqui. In ultimo, vi daremo qualche consiglio su come gestire al meglio un’intervista di lavoro.

Buona lettura!

10+1 domande tipiche di un colloquio per informatici

Le domande che vengono poste al candidato in fase di colloquio sono di diverse tipologie. Ognuna di loro serve a testare qualcosa di diverso sul candidato come il carattere, le capacità di comunicazione, le aspettative lavorative o qualche genere di preferenza.

Qui di seguito ve ne importiamo alcune:

Domande per testare la personalità del candidato

1) Mi racconti di lei

Una richiesta semplice ma che può dire molto all’intervistatore sulle tue capacità di espressione.

2) Percorso formativo e professionale
Chiaramente l’HR può consultare questo genere di informazioni dal  tuo curriculum, ma grazie a questa domanda potrà testare la tua abilità nel riassumere informazioni essenziali.

3) Autovalutazione sulle competenze IT
Valida per comprendere se possiedi realmente le competenze necessarie e richieste dal ruolo per cui ti stai candidando.

Domande sulla posizione richiesta

4) Come mai si è candidato alla nostra posizione?
Domanda chiave per comprovare le motivazioni che ti hanno spinto a inoltrare la candidatura e per verificare se ti sei informato sull’azienda.

5) Disponibilità logistica e reperibilità a turni e trasferte
In un colloquio in ambito informatico non è assolutamente raro trovare questo genere di domande già in fase di colloquio conoscitivo, poiché spesso le posizioni in campo IT richiedono determinate disponibilità.

6) Ci racconti i progetti più significativi sui quali ha lavorato
Un modo tanto semplice quanto efficace per toccare con mano le reali attività svolte, ovvero avere un assaggio della tua esperienza sul campo.

Domande sulle preferenze del candidato

7) Preferisce lavoro gestionale oppure operativo?

Non è insolito che nel corso della sua carriera un informatico si allontani via via dalla parte operativa del lavoro per dedicarsi, ad esempio, alla gestione di un team di lavoro. La risposta a questa domanda aiuta dunque a capire meglio le tue inclinazioni e appurare se queste coincidono con le mansioni richieste dal ruolo.

8) Aspettative rispetto alla nuova opportunità e motivazioni al cambiamento

“Il candidato si è fatto un’idea corretta dell’opportunità per cui si sta proponendo?”. Un modo utile per scoprirlo è quello di chiederti quali siano le tue aspettative e le motivazioni che ti stanno portando verso questo cambiamento. In tal modo il recruiter sarà anche in grado di valutare se ciò che ti viene offerto sia realmente in linea con ciò che ti aspetti e se la tua motivazione a cambiare sia reale e sincera.

9) Tipo di contesto in cui si vuole operare

Alcuni informatici si trovano a proprio agio in un ambiente piccolo e in qualche modo familiare, altri prediligono ambienti internazionali, altri ancora non hanno particolari preferenze sui contesti lavorativi. Se la posizione per cui ti stai proponendo prevede un ambiente di lavoro nelle tue corde, il recruiter desidererà saperlo.

10) Che tipo di progetti valuta?

Esistono progetti legati al maintenance, allo sviluppo, al troubleshooting. E così come ci sono sviluppatori sempre in cerca di progetti sfidanti che non richiedano la sola manutenzione di software, ci sono anche sistemisti che cercano attività complesse che non riguardino solo la gestione ticket. Se la posizione lavorativa richiede dunque qualcosa in più rispetto ai compiti tipici di quel ruolo, è utile per il recruiter sapere che per te questo non costituisce un problema, ma che, al contrario, lo reputi stimolante.

11) Desiderata contrattuale, economica e preavviso

A questa domanda dovrai dare una risposta quanto più sincera possibile, cosicché il recruiter possa stabilire se quello che offre è in linea con le tue aspettative. Inoltre, nel caso in cui tu fossi già lavoratore dipendente, dovrai comunicare al recruiter il periodo di preavviso previsto dall’azienda per cui lavori.

Qualche consiglio per fare colpo a un colloquio ICT

Conoscere le domande classiche di un colloquio tecnico può sicuramente aiutarti a capire meglio cosa aspettarti. Ci sono poi un’altra serie di cose che puoi fare per arrivare preparato e, soprattutto, per sfruttare al meglio la tua intervista di lavoro.

Ecco i nostri consigli:

  • informati sull’azienda

Prima di presentarti a colloquio cerca informazioni sull’azienda. Il sito web è un buon punto di partenza, perché ti permette di scoprire la dimensione dell’azienda, in cosa è specializzata, la sua storia e cosa la differenzia nel suo settore. Alle volte è possibile trovare informazioni anche sullo stesso iter di selezione. Non esitare a ricorrere anche ai social network, poiché possono dire molto sulla cultura aziendale.

  • fai domande al recruiter

Il colloquio è l’occasione giusta per risolvere dubbi e perplessità e, quasi sempre, al termine dell’intervista il recruiter ti chiederà se hai domande: se proprio non te ne vengono in mente puoi sempre chiedere da quanti membri è composto il team IT, qual è stato l’ultimo progetto su cui hanno lavorato oppure ancora quello su cui stanno lavorando al momento. Magari il recruiter non avrà tutte le risposte, soprattutto nel caso stia facendo da intermediario per un cliente, ma resterà sicuramente positivamente colpito dal tuo interesse.

  • mostra anche le tue doti comunicative

Le soft skill sono importanti al pari delle hard skill e il colloquio di lavoro rappresenta un’opportunità unica per metterle in mostra. È fondamentale far capire che di te ci si può fidare e che sai interagire con gli altri, che siano i tuoi colleghi, i fornitori o i clienti. Come fare? Cerca di non essere troppo rigido: non incrociare le braccia e guarda il recruiter dritto negli occhi, sii naturale e amichevole.

  • dimostra passione, positività ed entusiasmo

È importante per un recruiter sapere che la posizione lavorativa offerta genera in te entusiasmo, quindi non nasconderlo! Se ti mostri positivo e tranquillo, inoltre, l’intervistatore sarà a sua volta più a suo agio e cercherà ancor di più di coinvolgerti.

 

Con questo articolo speriamo di aver chiarito qualche dubbio e di aver fornito suggerimenti utili. Ora diteci la vostra: che rapporto avete con i colloqui di lavoro?